19/03/13

come superare la timidezza

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Come vincere la timidezza e l’ansia sociale



Per superare la timidezza o l’ansia sociale, bisogna innanzitutto decidere di volerlo. Può sembrare un’affermazione banale, ma fare questa scelta rappresenta l’ostacolo più grave da affrontare. Non è sufficiente il desiderio, come non è sufficiente essere coscienti di trovarsi in una cattiva condizione.

Tu hai deciso?

Qui c’è lo strumento giusto per te.


ADDIO TIMIDEZZA
Manuale di auto aiuto per timidezza e altre forme di ansia sociale non patologiche


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Un metodo che affronta il tuo problema da diverse direzioni, perché la timidezza e l’ansia sociale ti limita in diversi aspetti della vita: nelle azioni, nel modo di esprimerti, nei pensieri che affollano la mente, nelle paure e angosce che ti bloccano, nelle brutte sensazioni che provi quando sei in mezzo agli altri.
Ciò che attualmente sai del tuo malessere è solo ciò che si rende visibile alla coscienza attraverso i pensieri negativi e le difficoltà che hai nel vivere tra gli altri.
I metodi e le tecniche che apprenderai, ti permetteranno di abbordare questa dannazione su più fronti, per agire in modo capillare.

    1. Imparerai a riconoscere le origini reali del tuo malessere, non quelle che adesso credi che siano.
    2. Imparerai ad agire sulle diverse radici del problema.
    3. Imparerai a gestire i pensieri negativi, a eliminarli o a renderli inoffensivi.
    4. Imparerai a riconoscere i meccanismi che ti spingono a comportarti in modo perdente, a fuggire dalle situazioni o a evitarle, a rinunciare a tanti di quei momenti che invece vorresti vivere con tanta intensità.
    5. Apprenderai tecniche per comportarti in modo efficace e funzionale ai tuoi obiettivi, alle tue intenzioni, alle tue aspirazioni.
    6. Comincerai a guadagnare fiducia in te stesso/a.
    7. Comincerai a trasformare le qualità che hai, in una vera e propria miniera di ricchezze e opportunità, qualità che forse credi persino di non avere, visto che la timidezza e l’ansia sociale, spesso, spingono la mente a ignorarle, o a sottovalutarle, o a non avere consapevolezza della loro esistenza o potenzialità.

  • Vuoi liberarti dall’opprimente sensazione di sentirti gli occhi degli altri addosso?
  • Vuoi smettere di vergognarti a ogni piè sospinto?
  • Vuoi mettere la parola “fine” alle tue scene mute?
  • Vuoi dire “basta” al sentirti fuori luogo?
  • Vuoi scrollati di dosso la sensazione amara del fallimento?
  • Vuoi riuscire a essere te stessa/o?
  • Vuoi abbandonare l’idea di essere una nullità, stupido/a, vigliacca/o, incapace?
  • Vuoi finirla con questo dire a te stessa/o “mi faccio schifo”?

Ora hai questa possibilità

NON LASCIARE CHE IL TEMPO SCORRA SU DI TE
LASCIANDO SOLO UNA LUNGA SCIA DI RIMPIANTI,
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NON LASCIARE CHE IL FUTURO SIA SOLO LA RIPETIZIONE DEL TUO PASSATO
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Nel manuale “Addio timidezza” troverai tutti gli strumenti per uscire da questa maledizione, metodi e tecniche frutto della ricerca più moderna e avanzata.
Un manuale di auto aiuto per timidezza e altre forme di ansia sociale, giunto alla seconda edizione proprio per aggiornarsi alle nuove frontiere della psicologia cognitivo comportamentale e all’evoluzione delle strategie psicoterapeutiche.
Ma sappi che non troverai la luna nel pozzo, perché se non c’è il tuo impegno concreto, fattivo, non c’è terapia che tenga.
Non risolverai i tuoi problemi in un mese, io non vendo patacche, non faccio l’illusionista e non dispenso miracoli: queste cose le lascio ai ciarlatani.
È per questo che “Addio Timidezza” non è stato scritto con sufficienza, vuole essere la punta di diamante nella manualistica di auto aiuto per le sofferenze interiori.


Quanto costa?
La tariffa più bassa per una sola seduta di psicoterapia è di € 40, ma ce ne vogliono un bel po’, per ottenere dei risultati.
Ma poi:
  • Quanto vale sentire la tua mente libera da timori e angosce?
  • Quanto vale approcciarsi a lui o lei senza apprensioni, paura, batticuore?
  • Quanto vale scoprire il piacere di disquisire, confrontarsi, esprimersi in tutta libertà?
  • Quanto vale smettere di crogiolarsi su cose già accadute e vivere attivamente il presente?
  • Quanto vale percepire se stessi come protagonista vivo della propria vita?

Direi che tutte queste cose valgono infinitamente di più del costo del mio manuale il quale, però, ti aiuterà a trasformare questi aspirazioni, in obiettivi e dati di fatto concreti.
Perciò  39,75 € è un prezzo ragionevole, anche perché:

Si tratta di un manuale di alta professionalità e qualità

Se ci tieni veramente a liberarti da questa dannazione, il prezzo del libro è una quisquilia

e perché stiamo parlando di:
    1. Un testo aggiornato in base agli studi e alle tecniche più recenti, in questo campo della psicologia.
    2. Spiegazioni per capire i come ed i perché.
    3. Un metodo per capire quali sono i pensieri veramente tuoi e quali quelli indotti dalla timidezza.
    4. Un metodo per imparare a correggere i comportamenti che ti fregano.
    5. Esercizi specifici per ogni tipo di situazione.
    6. Esempi per imparare meglio il come fare.
    7. Metodi per affrontare con efficacia le situazioni che ti imballano.
    8. Test di verifica dei progressi fatti e schede per monitorare i tuoi progressi.
    9. Invio gratuito delle edizioni successive a questa, e di integrazioni di aggiornamento.
    10. Assistenza gratuita via e-mail  o skype per eventuali chiarimenti e dubbi.
    11. 293 pagine.
    12. 84 figure e schemi illustrativi.
    13. 108 pagine di esercizi ed esempi commentati.
    14. 4 file excel allegati per la fase operativa.
    15. Test per misurare il livello di tensione sociale.
    16. Test di verifica sul livello di timidezza o ansia sociale.
 
E in più5 bonus gratuiti.
    1. Ebook con schemi e tabelle utilizzabili come "diario" o per fare esercizi.
    2. Ebook con una raccolta di articoli per approfondimenti specifici.
    3. Training autogeno  (pdf + audio mp3).
    4. Training di rilassamento di Jacobson nella versione ammodernata e aggiornata da Lars-Goran Ost (pdf + 8 audio mp3).


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18/03/13

Cosa è la timidezza


Una definizione  unica della timidezza non esiste, ciò è dovuta al fatto che non è un fenomeno circoscrivibile in confini ben delimitati e si manifesta in molte varietà di modi e intensità.

Nelle sue forme croniche, assumendo forme stabili, è reputata come un tratto della personalità, mentre nelle forme situazionali e lievi è considerata un’ emozione che entra in gioco come reazione a specifici e limitati stimoli. 

La timidezza si presenta dunque, come un fenomeno inscrivibile in una categoria molto ampia ed eterogenea, questo fa sì che i suoi elementi costitutivi si combinano in una grande varietà di forme, di intensità, e tipologie di disagio che viene arrecato.

Molti aspetti caratteristici della timidezza sono comuni alla fobia sociale, che è una forma patologica, mentre la prima rientra nella normalità di un tratto caratteriale. Ambedue questi termini, timidezza e fobia, diventano spesso l’uno sinonimo dell’altro, generando qualche confusione proprio perché certi aspetti dell’uno tendono a sfumare nell’altro; fatto questo che ha portato a racchiuderle nel concetto più generale di ansia sociale.

Andrè e Legeron definiscono l’ansia sociale, un insieme di fenomeni di disagio che si verificano nelle circostanze di un confronto o con le situazioni sociali in cui si è oggetto degli sguardi e della valutazione degli altri, e che vanno da un semplice imbarazzo a un forte stato di angoscia e panico. 
In linea generale tutti concordano nel ritenere la timidezza, una forma leggera di ansia sociale e nel non considerarla una malattia. In essa sono riscontrabili diverse caratteristiche che possono essere monodirezionali o pluridirezionali, che possono cioè verificarsi in occasioni di uniche o varie tipologie di situazioni sociali. 
Nella figura che segue c’è una rappresentazione esemplificativa dell’ansia sociale.

È contrassegnata dalla tendenza a mantenersi in ombra, a evitare di prendere l’iniziativa in situazioni sociali, si tratta di un impaccio nelle interazioni sociali, nonostante ci sia il desiderio relativo di affrontare certe relazioni.

In linea generale possiamo dire che la timidezza nasce dal percepirsi diversi dagli altri e dal percepire ciò che è fuori da sé come qualcosa di ignoto.

La timidezza è, pertanto, una condizione mentale che prefigura scenari di pericolo e/o penalizzanti per se stessi, nella propria realtà sociale.